Cos'è la carta d'identità elettronica
La carta d'identità elettronica è il nuovo documento
di riconoscimento personale rilasciato dal Comune su supporto informatico
che sostituisce la carta d'identità tradizionale, attualmente
in uso, realizzata su carta.
E' un nuovo strumento che consente, in primo luogo, l'identificazione a vista
del suo possessore e che permetterà, inoltre, l'accesso ad una serie
di servizi, alcuni definiti in ambito nazionale ed altri individuati dall'Amministrazione
comunale, avvalendosi della rete telematica.
Caratteristiche del documento
E' una tessera in policarbonato che ha le dimensioni di un bancomat
o carta di credito, su cui sono riportati in chiaro i seguenti elementi:
1. i dati identificativi della persona;
2. il codice fiscale;
3. l'indirizzo;
4. il Comune di residenza;
5. la cittadinanza;
6. la foto;
7. l'eventuale indicazione di non validità ai fini dell'espatrio;
8. la sottoscrizione del titolare del documento.
Le informazioni sono anche memorizzate su un microchip e su una banda ottica,
per permettere il controllo dell'identità del cittadino e per garantire
l'inalterabilità dei dati riportati sul documento, rendendone pertanto
più ardua la falsificazione.
A tal fine al cittadino vengono consegnati, al momento del rilascio
della carta d'identità, in una busta chiusa, tre codici personali
segreti (PIN: numero identificativo personale, in modo analogo a quanto
già avviene con il Bancomat; il PUK: il codice per sbloccare
il PIN nel caso il cittadino ne sbagli la digitazione per tre volte
o dimentichi il proprio numero personale; il CIP per impedire l'uso
del PIN ad altri se la carta viene smarrita o rubata), al fine di
garantire a ciascuno una utilizzazione sicura della propria carta
d'identità.
Il furto o lo smarrimento del nuovo documento potranno essere segnalati immediatamente
dai cittadini chiamando il numero verde 800 – 456.456 (in Italia), oppure
+39 06 5422.4522 (dall'estero), bloccando così immediatamente qualsiasi
uso improprio del documento da parte di altri, per far seguire poi la regolare
denuncia all'ufficio di Polizia o al Comando Carabinieri competenti.
L'impronta digitale, che viene acquisita mediante la lettura ottica
del dito indice della mano sinistra , è obbligatoria come indicato nella
Circolare della Prefettura di Avellino n.40562/A.II del 18/05/04 e nel D.L. 195/00 convertito nella legge 222/02 art.2 c.7 che stabiliscono
l'ottemporarietà dei rilievi dattiloscopici per i cittadini richiedenti la CIE; memorizzata sul microchip,consentirà nel futuro,
a seguito dell'attivazione dei lettori informatici della carta, la sostituzione
del numero di codice personale (PIN), con la garanzia per il cittadino,
che si è avvalso di questa opportunità e la cui identificazione
è dunque ancora più certa, di un accesso ai servizi
in una condizione di sicurezza assoluta.
La CIE nei rapporti fra cittadino e Amministrazione pubblica darà impulso
all'utilizzo della rete telematica per le operazioni, anche le più
complesse, che richiedano l'invio di istanze, dichiarazioni, comunicazioni,
l'effettuazione di pagamenti e quant'altro, con conseguente graduale eliminazione
del documento cartaceo a favore di quello elettronico, in quanto consentirà
la sottoscrizione valida legalmente dei documenti trasmessi.
Rilascio della carta d'identità elettronica
Le carte d'identità elettroniche saranno rilasciate a favore
dei cittadini con i seguenti requisiti:
- età superiore ai 18 anni;
- cittadinanza italiana;
- residenza nel Comune di Avellino;
- codice fiscale allineato con l'Agenzia delle Entrate(tale condizione sarà
verificata al momento della richiesta della CIE);
- codice fiscale allineato tra l'Anagrafe del Comune e l'Indice nazionale delle Anagrafi (tale condizione sarà
verificata al momento del rilascio della CIE).
Dove
Il servizio di rilascio della CIE viene effettuato presso
gli Uffici dell'Anagrafe in Piazza del Popolo n.1, dove i cittadini
possono recarsi per ricevere il nuovo documento di riconoscimento.
Le postazioni operative sono due con una capacità di emissione
complessiva di circa 150 carte d'identità alla settimana.
Modalità
Sono le medesime previste per il rilascio della carta d'identità
tradizionale: il cittadino deve presentarsi con un documento di riconoscimento
valido o con la precedente carta d'identità (in mancanza, è
necessaria la presenza di due testimoni maggiorenni, muniti di documento
d'identità che dichiarino di conoscere l'interessato) e una fotografia formato tessera.
Fasi operative
La sequenza delle fasi operative a cui si atterrà l'operatore
per la formazione e il rilascio della carta d'identità elettronica
è la seguente:
1. Verifica dati anagrafici del cittadino
2. Acquisizione fotografia e firma del cittadino
3. Acquisizione dell'impronta digitale
4. Memorizzazione sul microchip
5. Memorizzazione sulla banda ottica
6. Stampa della CIE
7. Stampa dei codici personali
8. Consegna della CIE
Tempo di emissione:15 minuti circa.
Costo del documento : € 5.42 (uguale al costo
della carta d'identità tradizionale)
Validità del documento: 5 anni dalla data di emissione.
N.B.
Con decreto del 16/02/2007 del Ministero dell’Interno
( pubblicato sulla G.U. N.61 del 14.03.07), il costo di
emissione della C.I.E. è fissato in Euro 20.00 cui vanno sommati
i costi sostenuti dal Comune.
A far data dal 18 giugno 2007 il costo della C.I.E. è pertanto fissato come segue:
Rilascio/Rinnovo = Euro 25.50
Duplicato per smarrimento/furto= Euro30.50.
Il rilascio di carte d’identità cartacee è consentito
unicamente per i cittadini extracomunitari dotati di regolare permesso
di soggiorno , passaporto o documento equivalente, cittadini italiani
il cui codice fiscale non sia validato, o per problemi tecnici di collegamento con il Ministero.
La CIE è documento di riconoscimento valido a tutti gli
effetti, utilizzabile quindi negli stessi modi della carta d'identità
tradizionale.
Normativa di riferimento
D.P.C.M. 22 ottobre 1999, n.437 : "Regolamento recante caratteristiche
e modalità per il rilascio della carta di identità elettronica
e del documento di identità elettronico".
Legge 16 giugno 1998, n.191: "Modifiche ed integrazioni alle
leggi 15 marzo 1997, n.59, e 15 maggio 1997, n. 127, nonché
norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro
a distanza nelle pubbliche amministrazioni".
Legge 15 maggio 1997, n.127: "Misure urgenti per lo snellimento
dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione
e di controllo". D.M. 19 luglio 2000: "Misure urgenti per
lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti
di decisione e di controllo".