DONATO PENNETTA Assessore ai Progetti Speciali
Il PICA è stato concepito come uno strumento di programmazione urbanistico e finanziario per realizzare un organico progetto di recupero e riqualificazione del centro (storico e moderno) della Città di Avellino.
Un progetto che, partendo da lontano, guarda al futuro con l’obiettivo di proiettare la città di Avellino verso nuovi standard qualitativi di vita.
Esso si è distinto per due novità.
La prima di carattere metodologico: non più singoli interventi non riconducibili a sistema, bensì un progetto organico e complessivo di recupero di una vasta area cittadina dove civitas ed urbanitas si incontrano.
L’altra di carattere culturale: le trasformazioni urbane non vanno più pensate come espansione quantitativa della città, ma come riqualificazione dei suoi spazi dall’interno, nel tentativo di comporre armoniosamente memoria storica e identità futura, simboli culturali e funzionalità di spazi, consci che le città in futuro avranno sempre più bisogno di luoghi di cultura e di incontri dove affinità elettive e culturali possano ritrovarsi e stimolarsi.
Il PICA ha rivolto l’attenzione verso il centro-città, quel centro che necessitava di uscire definitivamente dalla fase post sisma attraverso interventi mirati che rispondessero ad un’idea di città integrata e condivisa.
Naturalmente, per progettare una città moderna, non basta far crescere il centro.
Occorre allargare gli orizzonti, collegare il più possibile tutti i quartieri al tessuto urbano.
Per questo motivo, contestualmente alla realizzazione degli interventi programmati, questa Amministrazione sta rivolgendo il suo sguardo anche alle periferie, in modo da trasformarle da dormitori indistinti e degradati in quartieri vitali ed integrati nella città.