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Che cos'è?

Una sempre più pressante richiesta di interventi che attivino in città un’inversione di tendenza e, dunque, la rinascita socio-economica di Avellino, arriva all’Amministrazione cittadina dal settore produttivo, dalle compagini sociali e dalle rappresentanze culturali.

La Progettazione Integrata costituisce la risposta a tale legittima, quanto diffusa, istanza. Essa è, infatti, lo strumento principe offerto dal Programma Operativo Regionale 2000-2006 per assicurare una forte concentrazione e quindi sistematicità degli interventi in un preciso ambito di criticità, dando al contempo piena espressione alla domanda di sviluppo delle collettività locali e alle potenzialità emerse dall’analisi territoriale.

Il Progetto Integrato della Città di Avellino, approvato con Delibera di Giunta Regionale n° 6202 del 18/12/2002, punta al recupero, alla riqualificazione e alla valorizzazione delle risorse del territorio avellinese, in sintesi a restituire Avellino agli Avellinesi.

Intervenendo in maniera integrata e sistematica sui fenomeni di inutilizzo, degrado ed abbandono del patrimonio architettonico ed ambientale del centro cittadino, il PICA incoraggia lo sviluppo di attività e servizi socio-culturali, la creazione di spazi per il tempo libero e di itinerari turistici, favorisce, in definitiva, il miglioramento complessivo della qualità della vita in città.

L’area interessata dagli interventi del PICA copre quasi integralmente il centro cittadino, in particolare il centro storico e il nucleo edilizio che si sviluppa lungo la principale arteria cittadina: Corso Vittorio Emanuele.

La zona di piazza Castello, una delle più antiche della città, è il nucleo intorno al quale ruotano gli interventi del PICA: dal Parco del Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” alla riqualificazione dei Ruderi del Castello attiguo al Conservatorio “Cimarosa”, passando attraverso il completamento del Centro Congressi; dal restauro della Casina del Principe alla trasformazione del Convento S. Generoso; dalla realizzazione del Parco Urbano di S. Spirito all’ex “Patria e Lavoro” restituito a nuova vita. Il PICA punta a rendere Avellino una città nuova, con strutture polifunzionali, verde attrezzato, piazze riqualificate, nuovi tratti viari.

Insomma, gli interventi individuati nel PICA concorrono nel loro insieme ad una sistematica riqualificazione urbana che non potrà che rilanciare le attività produttive e socio-culturali esistenti, stimolandone di nuove, soprattutto nel settore ricettivo, dei servizi e dell’imprenditoria.

Incoraggiare il potenziamento di servizi sociali, alle imprese e per il tempo libero, la riqualificazione ambientale tramite il risanamento e la creazione di spazi verdi, spingere lo sviluppo di ricerca e formazione come risorse strategiche, accrescere la capacità di attrarre investimenti, di pubblicizzare e di esportare i prodotti locali: tutto questo significa migliorare la vivibilità urbana nell’ambito dello sviluppo sostenibile e, dunque, la qualità della vita degli Avellinesi. Ed è per tutto questo che il PICA mira a fare di Avellino una città moderna, culla di cultura, turismo, artigianato e commercio.