Con il Regio Decreto del 1879 fu istituita in Avellino la Scuola
di Enologia e Viticoltura , più tardi intitolata a Francesco
De Sanctis, il quale ne fu il principale artefice . Sin dagli inizi
dell’Ottocento fu fondato nelle nostra città un Istituto
di Agronomia e di Agrimensura. I positivi risultati che alla Scuola
furono propizi sin dalla sua nascita spinsero il Comune e gli altri
enti interessati ad affrontare onerosiprestiti per la costruzione
e l’ampliamento della Scuola . Nel 1885 all’originario
edificio si rese necessario aggiungere un terzo piano a seguito dell’istituzione
di un corso superiore assegnato alla Scuola; anche il podere fu ampliato
con l’aggiunta nel 1913 del podere di Via Torrette, già
di proprietà Solimene. La Scuola Enologica era la seconda in
Italia, dopo quella di Conegliano Veneto. Con R.D. 31 agosto 1933
, venne trasformata in Istituto Agrario specializzato per la Viticoltura
e l’Enologia, riconoscendosi alla stessa personalità
giuridica ed autonoma. Oltre ai meriti didattici la Scuola Enologica
è ricordata anche per il ruolo svolto durante eventi luttuosi
abbattutisi sulla nostra città. Deposito di prigionieri austro-ungarici
nel primo conflitto mondiale, nel 1930 in occasione del terremoto
del Vulture e dell’Irpinia fu adibito, unitamente al Convento
dei Padri Cappuccini, a luogo di asilo per i terremotati. Nel settembre
del 1943 vi fu allestito un improvviso ospedale da campo.